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Pilates Osteoporosi, preventivo (e post riabilitativo)
dicembre 21, 2017
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In Italia sono 5 milioni le persone che soffrono di osteoporosi, una condizione caratterizzata dalla riduzione della massa ossea. Un dato sconcertante: ogni 3 secondi nel mondo si verifica la frattura di un polso, un femore o una vertebra.

Le statistiche indicano una maggiore predisposizione del gentil sesso all’osteoporosi, ma in età avanzata non ci sono più distinzioni. Nelle donne dopo la menopausa e negli anziani, l’osteoporosi è la causa più frequente di fratture, alcune determinanti disabilità permanenti, come quella dell’anca.

struttura ossa con osteoporosi

Definita anche “malattia silente” l’osteoporosi si manifesta con forti dolori alla schiena in caso di collasso vertebrale, o appunto con la frattura del femore, ma senza che ci siano forti traumi, può bastare un colpetto, il semplice chinarsi o sollevare un peso, in alcuni casi anche solo tossire.

Ad oggi si ritiene che questa patologia non sia inesorabilmente legata al processo di invecchiamento, ma anzi si possa prevenire o rallentare nella sua evoluzione, riducendo il rischio di fratture.

Tra i fattori più importanti che possono incidere sulla perdita di massa ossea e demineralizzazione delle ossa, abbiamo:

  • Fattori genetici e fattori ormonali (Amenorrea e Menopausa);
  • Alimentazione (giusto apporto di calcio, vitamina D-C-K);
  • Stile di vita (seguire una routine di allenamento, dosare l’esposizione ai raggi UV, non fumare e moderare l’assunzione di caffè);
  • Malattie congenite, croniche e trattamenti farmaceutici.

Per ridurre il rischio di fratture, che sono l’espressione concreta dei danni che questa condizione può causare, un programma completo di trattamento include l’attenzione alla dieta, l’attività fisica e una particolare accortezza per evitare cadute e traumi.

In più la medicina può coadiuvarci con farmaci che rallentano o interrompono la perdita di materiale osseo, aumentano la densità e quindi riducono il rischio di fratture.

L’alimentazione

Sono anni rampanti per la coscienza alimentare, una dieta sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura, calcio, vitamine D e K è palesemente fondamentale per contenere il proprio peso e mantenersi in salute.

Se nei bambini la rigenerazione ossea è pronta e costante, negli adulti passati i trent’anni inizia ad esserci uno scarto tra espulsione del vecchio materiale osseo e produzione del nuovo. Questo suggerisce di incrementare le dosi di calcio giornaliere tramite un’alimentazione mirata.

Il calcio, soprattutto per evitare problemi come i calcoli renali, va assunto sotto forma di alimento piuttosto che di integratori. Ecco cosa deve essere presente nella vostra dieta:

– latticini con pochi grassi;
– verdure a foglia verde scuro come broccoli, cavoli, verze, cime di rapa;
– sardine e salmone;

Nel contesto di una dieta mirata e ricca di calcio, la vitamina D assume un ruolo chiave poiché ne permette l’assorbimento intestinale. Questa vitamina si trova in particolare nei pesci grassi e negli oli di pesce: ecco spiegata l’importanza dell’assunzione dell’olio di merluzzo per le donne in menopausa.

vitamina d e sole

Per produrre vitamina D si consiglia un’adeguata esposizione ai raggi del sole, e si sottolinea come, di conseguenza, la sua produzione possa diminuire in inverno e/o in soggetti che non escono spesso. In questi casi è bene sopperire a questa carenza con l’ausilio di multivitaminici o supplementi di calcio e vitamina D.

L’attività fisica

L’esercizio fisico è l’elemento portante di un programma di trattamento dell’osteoporosi. È fondamentale che l’attività fisica inizi ad essere praticata sin da bambini, ma non è mai troppo tardi!

Secondo l’OMS (l’Organizzazione Mondiale per la Sanità) il tipo di attività ottimale per chi soffre di questa condizione comprende esercizi di resistenza e forza che permettono di mantenere o addirittura aumentare la densità ossea contenendone la perdita legata all’invecchiamento.

Tra i migliori stimoli per ottenere un miglioramento della mineralizzazione ossea abbiamo gli esercizi isotonici a carico naturale o con pesi leggeri a resistenza elastica.

duetto reformer terza eta

Il Pilates per le sue caratteristiche (e grazie ai grandi macchinari tipici del metodo) è una disciplina perfetta e particolarmente indicata per chi soffre di osteoporosi. Nei nostri Studi Postural Pilates, insegnanti certificati possono creare routine di allenamento personalizzate, curando l’efficacia e la sicurezza di ogni movimento.

Il Pilates non solo fortifica i muscoli più profondi migliorando la postura, ma migliora l’allineamento muscolo scheletrico, potenzia la capacità polmonare e rinvigorisce il sistema cardiocircolatorio, favorendo la corretta irrorazione dei tessuti e quindi la rigenerazione cellulare.

A livello psicomotorio la fortificazione e la presa di coscienza dei meccanismi che permettono il movimento, aiutano a scongiurare il rischio di cadute accidentali o movimenti bruschi. Infatti, tra gli obiettivi del Pilates ci sono proprio la stabilizzazione, il controllo e la coordinazione del movimento e l’equilibrio.

L’osteoporosi non fa distinzione tra giovani e vecchi, uomini e donne, ci saranno sempre soggetti più esposti al rischio, ma la qualità della vita che ci meritiamo di vivere dipende dalla cura che abbiamo di noi stessi.

Non lasciatevi intimorire, allenatevi e prendetevi cura di voi, il vostro corpo è pronto a rispondervi positivamente.